Il festival di Sanremo del 2015 ha rappresentato perfettamente il quadro della situazione attuale italiana: un fiorentino con consensi plebiscitari alla guida di una macchina complessa che riporta in vita vecchie glorie, che coinvolge tutti per poi decidere da solo, che usa strumenti tecnologici innovativi ma si fida solo di carta e penna. Insomma Carlo Conti e Matteo Renzi sono intercambiabili.

